lunedì 26 settembre 2016

Ottobre 2015–Il Nibbio Bianco

E’ passato più o meno un anno da quando questo straordinario visitatore è misteriosamente apparso sul nostro territorio, lasciandoci tutti a dir poco sbalorditi. Un Nibbio Bianco, che non sarà un’Aquila Reale o un Grifone, ma ha il suo bel perchè.

2015-10-01 Nibbio Bianco (e Gheppio) 001

Eccolo qui, su di un traliccio a fianco della provinciale (o intercomunale?) che collega Morghengo con Agnellengo, poco prima del campo da cui decollano gli ultraleggeri. Resterà in zona per qualche settimana, dando modo a parecchi Birdwatchers venuti da ogniddove di vederlo e fotografarlo per lungo e per largo.

2015-10-04 Nibbio Bianco 005

E’ una delle cose che apprezzo maggiormente di questi eventi (twitch): si vedono di persona un sacco di amici che usualmente si incontrano solo sulle mailing list o sulle pagine di qualche sito o rivista. Per non dire dei soliti noti, ovviamente, che anche con loro ci vediamo ormai troppo raramente.

2015-10-04 Nibbio Bianco 088hd

Ma che ci faceva qui questo simpaticone? In Europa, di solito, si va a cercarlo in Spagna e dintorni, mica in Piemonte. In effetti i giovani rapaci tendono a vagabondare un po’ in giro prima di mettere su famiglia, e visto che i Nibbi Bianchi stanno allargando la loro area di influenza proprio (grosso modo) nella nostra direzione, chissà che non sia venuto in esplorazione in vista di future possibili colonizzazioni. Un altro Nibbio, o più facilmente lo stesso, è stato poi avvistato più avanti nel torinese e/o nel cuneese. Ma a me piace pensare che quando vorranno tornare, torneranno proprio qui, tra Morghengo ed Agnellengo, nella nostra piccola Estermadura.  E visto che non posseggo attrezzature e talento sufficienti a rendere giustizia a questo splendido animale, prendo in prestito un’altra foto dell’amico Fabrizio Moglia (che li ha entrambi) per mostrarvi perché sarebbe bello avere nei dintorni, almeno di tanto in tanto, un Fantasma dagli occhi Rossi.

d61p6070169

E questo è tutto, gente.

Fino alla prossima, buon BW.

sabato 20 agosto 2016

Bergamaschi in Galizia

Come da tradizione, ospito con entusiasmo il report di Luca (Bergamaschi), di ritorno dalla Galizia. Che ho dovuto andare a guardare sulla cartina per capire dov’è…

imagePer chi non lo sapesse per meriti suoi, o per chi fosse come me un tantino misiberico per meriti (sportivi) loro, l’ho incollata qui di fianco.

A parte questo, lascio come di consueto la parola all’ospite, ci rivediamo al fondo per i saluti.

 

 

 
 
 
 
 
 

Dal 8 al 14 agosto sono stato una settimana in Galizia, regione nel nord-ovest della Spagna, insieme ai miei genitori. Principale obiettivo della vacanza quello di fare seawatching dal famoso osservatorio di Estaca de Bares.
 
Alba a Estaca de Bares Penisola di Estaca de Bares
 
Siamo stati abbastanza sfortunati in quanto a condizioni meteo: vento sempre da E-NE (che spingeva i migratori lontano dalla costa) e una giornata completamente di nebbia (con visibilità molto ridotta).
 
Entroterra di Estaca de Bares Nebbia a Estaca de Bares
 
Gli spagnoli si dicevano abbastanza annoiati dallo scarso passaggio, per degli italiani non era esattamente così!
 
Berta maggiore atlantica - Estaca de Bares
 
Quantità e qualità delle specie che si possono qui osservare in particolare a fine estate-autunno valgono in ogni caso il viaggio:
 
Orchetti marini - Estaca de Bares
 
l'osservatorio è inoltre spesso visitato da esperti e disponibili seawatchers (primo fra tutti Antonio Sandoval, con cui abbiamo condiviso le osservazioni per la maggior parte del tempo).
 
Stazione ornitologica di Estaca de Bares Seawatching - Estaca de BaresSeawatching- Estaca de Bares (4)
 
 
Abbiamo anche visitato più brevemente alcune zone umide dell'area e la città di Santiago di Compostela.
 
Queste le osservazioni più interessanti (solo Estaca):
 
- Orchetto marino: 54
- Berta maggiore atlantica: comune a Estaca (centinaia ogni giorno), la maggior parte provenienti dall'adiacente colonia (la più settentrionale d'Europa)
- Berta minore atlantica: 60+
- Berta balearica: 31
- BERTA GRIGIA: 7
- BERTA DELL'ATLANTICO: 2
- Sula: comune a Estaca, individui di ogni età in pesca anche a poche decine di metri dalla costa!
 
Sula - Estaca de Bares
 
- Marangone dal ciuffo: alcuni sempre presenti
 
Marangoni dal ciuffo - Estaca de Bares
 
- Pittima minore: 12
- Chiurlo piccolo: 31
- STERCORARIO MAGGIORE: 4
- Stercorario mezzano: 1
- Labbo: 2
- Labbo codalunga: 1 (poker di skua!)
- Mugnaiaccio: alcuni
- Gabbiano reale lusitanus: comune
 
Gabbiano reale ''lusitanus'' - Porto do Barqueiro
 
- Beccapesci: 20
- "Commic tern" (come qui chiamano le Sterne artiche/comuni indeterminate): 37
- Fraticello: 3
- Mignattino comune: 3
- Cutrettola iberiae: alcune
- Saltimpalo: molto abbondante, anche uno inanellato
- Stiaccino: 1
- Culbianco: 1 (probabilmente leucorhoa, mi dicevano che qui passano praticamente solo loro)
 
Culbianco (prob. ssp leucorhoa) - Estaca de Bares
 
- Beccamoschino: 2
 
Beccamoschino - Ria da Ortigueira
 
- Canapino: 2
- Magnanina: 3
 
Magnanina - Estaca de Bares
 
- Sterpazzola: 2
 
Sterpazzola - Estaca de Bares
 
- Gracchio corallino: 2 (confidenti)
 
Gracchio corallino - Estaca de Bares
 
Queste invece in altri luoghi:
 
Ria da Foz Ria da Ortigueira (2)
   
- Spatola: 9 a Ria da Foz
- Beccaccia di mare: abbastanza comune nelle paludi costiere
- Pivieressa: 1 a Ria da Ortigueira
 
Pivieressa e altro - Ria da Ortigueira
 
- Pittima reale: 4 a Ria da Ortigueira
- Chiurlo piccolo: picco migratorio con presenze in ogni palude costiera (max. 50 a Ria da Ortigueira)
- Chiurlo maggiore: 66 a Ria da Foz
- Pettegola: abbastanza comune
- Pantana: abbastanza comune
 
Pantane - Ria da Foz
 
- Piovanello maggiore: 1 a Ria da Ortigueira
- Mugnaiaccio: 2 a Porto do Barqueiro
- Picchio verde sharpei: 1 a Vila de Bares
- Storno nero: 15+ a Foz
 
A questo link alcune foto e video del viaggio: https://www.flickr.com/photos/58582568@N02/albums/72157671559521452
 
Chi è interessato può seguire le osservazioni da Estaca (passate e future) qui: http://www.seawatchingestaca.com/news-from-estaca
 
Ciao, Luca.

E questo è tutto, gente. Fino alla prossima, buon BW.

domenica 31 luglio 2016

21 Agosto 2015: Cluny, Borgogna. Che è a un sacco di chilometri dalla Bretagna.

image
Per cortesia di Goole Maps (a sua insaputa, come sempre)

Da Novara a Lamballe ci sono quasi milleduecento chilometri. E allora decidiamo di fare una sosta a metà strada, più o meno (nella seconda metà ci sono anche le montagne). Eccoci quindi a Cluny, patria dell’omonimo ordine monastico e, in tempi ormai quasi dimenticati, ombelico del mondo.  Qui si innalzava quella che era stata, fino al completamento della Basilica di San Pietro di Roma, la chiesa più grande della Cristianità. Qui batteva il cuore di un vastissimo impero monastico che si estendeva dall’Inghilterra al Portogallo, passando per Francia e Germania, Spagna ed Italia. Qui passarono o soggiornarono nobili e cardinali, monaci e mercanti, artisti e costruttori, quattro papi in divenire e perfino due santi. Qui, di tutto questo, resta ben poco da vedere purtroppo. Colpa principalmente della rivoluzione francese (ancora), in seguito della quale buona parte degli edifici fu abbandonata e distrutta, i terreni vennero venduti, archivio e biblioteca saccheggiati e bruciati ed infine i fabbricati dell’abbazia stessa vennero utilizzati come cave di materiale edile. In totale, quello che resta da vedere è suppergiù questo:

2015-08-21 Cluny 018

rdx 2015-08-21 Cluny 007

2015-08-21 Cluny 019 (1440x1920) Non che manchi di una sua spettacolarità, intendiamoci. Ma una volta doveva essere tutta un’altra cosa, come dimostra la pianta qui a lato. 
2015-08-21 Cluny 015 (1440x1920)Ci sono anche degli spazi museali e quelli che sembrano degli scavi archeologici nella zona che doveva costituire la parte bassa dell’Abbazia.

Cluny non è solo questo, tuttavia. Come ci si poteva

aspettare, tutto il potere che passeggiava allegramente (presumo) un tempo per le vie della cittadina ha lasciato tracce anche altrove

2015-08-21 Cluny 063_ShiftN (1920x1679)

E la cittadina medesima è viva ed allegra, piena di locali interessanti, ristoranti, pub, varie ed eventuali.. Qui, per motivi fotografici, è mostrata di mattino presto, ma la sera diventa molto groovy..

2015-08-21 Cluny 068 (1920x1440)

E poi ci sono i balestrucci, in quantità industriale.

Balestrucci Balestrucci

E questo è tutto gente. Anche perché i post sulla Bretagna sono finiti. Adesso, per un po’, si chiude per ferie. Ci sentiamo a fine agosto. Fino ad allora, buon birdwatching, naturalmente..

domenica 26 giugno 2016

19 Agosto 2015: Cap Frehel, Bretagna.

2016-02-01 cap frehel
Come al solito, mappa ottenuta per cortesia di Goole Maps (a sua insaputa, ovviamente)

Torniamo a Cap Frehel, che avevamo trovato chiuso un paio di giorni fa. Sarà che è mattina presto (standard Bretoni), sarà che il tempo non è un gran che (standard nostri), ma oggi non c’è proprio nessunissimo.
 
2015-08-19 Cap Frehel 0001 (1920x1079)

Parcheggiamo praticamente sotto al faro, e ci avviamo verso il capo.

2015-08-19 Cap Frehel 0007 (1920x1440)
2015-08-19 Cap Frehel 0011 (1920x1440)
Pispola
A destinazione, questa curiosa collezione di “omini” di pietra. Molto spirituale, e se questa non era l’intenzione è stato quantomeno il risultato.

2015-08-19 Cap Frehel 0048 (1920x1440)

Poco più avanti, gli isolotti della Grande e della Petite Fauconnière e le falesie dove, in stagione, nidifica la qualunque: Urie, Gazze Marine, Gabbiani Tridattili, Fulmari e forse anche qualche Anatra Aquilaia. Maggiore o Minore non importa. Quando siamo passati noi c’erano solo Cormorani e qualche Marangone dal Ciuffo. Così è la vita.. 

2015-08-19 Cap Frehel 0077 (1920x1440)

2015-08-19 Cap Frehel 0123R
Passera Scopaiola
2015-08-19 Cap FrehelR 0104
Saltimpalo

2015-08-19 Cap Frehel 0130R
Marangone dal Ciuffo
Poco oltre Cape Frehel (o poco prima, dipende da che parte venite) c’è Fort la Latte. Noi l’abbiamo visto da qui.

2015-08-19 Cap Frehel 0203R

E adesso anche voi. Tra qui e il forte si snoda un sentiero panoramico che costeggia e sovrasta buona parte delle falesie protette, e deve essere decisamente interessante anche dal punto di vista birdwatcheresco. Se la prossima volta che passiamo di qui non piove, ce lo camminiamo e vi facciamo sapere.

E questo è tutto gente. Fino alla prossima, buon BW.

19 Agosto 2015: Cap Frehel, Bretagna.

2016-02-01 cap frehel
Come al solito, mappa ottenuta per cortesia di Goole Maps (a sua insaputa, ovviamente)

Torniamo a Cap Frehel, che avevamo trovato chiuso un paio di giorni fa. Sarà che è mattina presto (standard Bretoni), sarà che il tempo non è un gran che (standard nostri), ma oggi non c’è proprio nessunissimo.
 
2015-08-19 Cap Frehel 0001 (1920x1079)

Parcheggiamo praticamente sotto al faro, e ci avviamo verso il capo.

2015-08-19 Cap Frehel 0007 (1920x1440)
2015-08-19 Cap Frehel 0011 (1920x1440)
Pispola
A destinazione, questa curiosa collezione di “omini” di pietra. Molto spirituale, e se questa non era l’intenzione, lo è quantomeno il risultato.

2015-08-19 Cap Frehel 0048 (1920x1440)

Poco più avanti gli isolotti della Grande e della Petite Fauconnière e le falesie dove, in stagione, nidifica la qualunque: Urie, Gazze Marine, Gabbiani Tridattili, Fulmari e forse anche qualche Anatra Aquilaia, Maggiore o Minore non importa. Quando siamo passati noi c’erano solo Cormorani e qualche Marangone dal Ciuffo. Così è la vita.. 

2015-08-19 Cap Frehel 0077 (1920x1440)

2015-08-19 Cap Frehel 0123R
Passera Scopaiola
2015-08-19 Cap FrehelR 0104
Saltimpalo

2015-08-19 Cap Frehel 0130R
Marangone dal Ciuffo
Poco oltre Cape Frehel (o poco prima, dipende da che parte venite) c’è Fort la Latte. Noi l’abbiamo visto da qui.

2015-08-19 Cap Frehel 0203R

E adesso anche voi. Tra qui e il forte si snoda un sentiero panoramico che costeggia e sovrasta buona parte delle falesie protette, e deve essere decisamente interessante anche dal punto di vista birdwatcheresco. Se la prossima volta che passiamo di qui non piove, ce lo camminiamo e vi facciamo sapere.

E questo è tutto gente. Fino alla prossima, buon BW.