sabato 26 novembre 2016

Oasi di Agognate (Bosco Est Sesia)–Gennaio 2016

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Avete presente l’Oasi di Agognate? No? Dovreste. E’ appena fuori Novara, ci si può arrivare in bici e, grazie al duro lavoro di Pro Natura, si sta riprendendo alla grande dalla botta causata dal passaggio dell’Alta Velocità. E’ lì da vedere, e, in particolare, a Gennaio appare così.

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Una buona occasione per osservare un bosco planiziale e magari incontrare qualcuno dei suoi abitanti di stagione, con piume o senza. Ma essenzialmente “con”, per quanto ci riguarda. Incluso anche qualche anatide interessante sull’Agogna se si è fortunati. Qualche buon’anima ha piazzato alcune mangiatoie che sembrano essere molto frequentate. Cinciarelle, Cinciallegre, Cince More e Bigie, almeno un Picchio Muratore e qualche Fringuello a terra.

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Quindi, quest’inverno, vi avanzasse qualche scorta, qualche fetta di panettone, qualcosa insomma, beh sapete dove smaltirla.

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Ma se avete solo dei fattoapposta, , vanno bene anche quelli.

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Non dimenticate di dare un’occhiata in giro.. Anche i dintorni dell’oasi possono riservare delle sorprese..

Peppola

E questo è tutto, gente. Fino alla prossima, buon BW.

lunedì 7 novembre 2016

Certosa e Pavia - Gennaio 2016

Proseguiamo con i post regolari a partire da Pavia e relativa Certosa. Ci facciamo un giro una volta all’anno, più o meno. E ogni volta ne vale la pena.

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In effetti qui di birdwatching se ne può fare poco, dentro alle mura quantomeno. Però un paio di foto ci stanno bene lo stesso, anche se solo fino ad un certo punto. Nel senso che da quel punto in avanti è proibito, una questione di diritti di immagine suppongo.

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Ecco fatto. E adesso possiamo spostarci a Pavia. Lì qualcosa in più si può fare: per quanto alieni, esotici, clandestini e forse perfino infestanti, a me i Parrocchetti piacciono un sacco.

Parrocchetto dal collare

Spero solo di poterli incontrare una volta o l’altra in condizioni di luce decente.

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E questo è tutto, gente.
Fino alla prossima, buon BW.

martedì 25 ottobre 2016

Breaking news: festa dei nodi 2016

Interrompo brevemente il regolare flusso dei post per pubblicare una cosetta sulla festa dei nodi di quest’anno.  Come i più sapranno, per noantri si è tenuta sabato scorso 22/10, presso la palude di Casalbeltrame. Al fondo il resoconto di Marco Ricci che è senz’altro più preciso di me. Io mi riservo il diritto di pubblicare qualche foto perché le le ho fatte io.

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Visto che siamo a Casalbeltrame e che c’è una sessione di inanellamento, incominciamo con gli inanellatori. Uno, almeno. 
 
Ah, notare il dettaglio dei contenitori.

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Poi, dato che l’operazione crea l’occasione, ecco qualche foto di uccelli da neanche dieci grammi visti così da vicino che più da vicino non si può. Ovviamente le foto sono state fatte preoccupandosi prima di tutto  di arrecare il minor disturbo possibile.

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Luì piccolo sopra, e uno scricciolo subito sotto.

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E adesso un fiorrancino.

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Eccoci anche noi. Quelli in fondo, che si vedono appena, sono Raffaele e Giancarlo. Io non ci sono, tanto non ci sono mai..

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Ma la paniscia c’è, e questo è quello che conta..

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E ora, la parola a Marco.

[..] Una dozzina di noi si sono ritrovati alla palude di Casalbeltrame. Siamo arrivati alla spicciolata, i primi già intorno alle 8. Alla palude era in corso una sessione di inanellamento con Sandro Re, Marco Baietto e un ragazzo già incontrato più volte ma di cui continuo a dimenticare il nome.
Nella palude almeno 300 germani, una 20ina di alzavole, qualche decina di cormorani e forse 300 ibis sacri. Di contorno un'anatra domestica, tuffetti, un fagiano, pochi aironi (ancora un paio di nitticore e poi garzette, aironi bianchi maggiori e cenerini), un falco di palude, uno sparviere, una o due poiane, un porciglione, gallinelle d'acqua, un piro piro culbianco, qualche colombella, colombacci, un martin pescatore, un'allodola, pispole, spioncelli, scriccioli, passere scopaiole, pettirossi, merli, tordi bottacci, capinere, luì piccoli, codibugnoli, una cinciarella, cinciallegre, ghiandaie, gazze, taccole, cornacchie grigie, storni, fringuelli, lucherini, fanelli e migliarini di palude.
Marco e Maurizio, quando arrivano, dicono che dalle parti di Casaleggio hanno visto il primo nibbio reale. Intanto Ettore ha scovato un paio di pendolini nascostissimi proprio davanti alle finestre del capanno. Continuano le catture e c'è addirittura una prima per la stazione, ma non voglio rovinare la festa a Sandro quando manderà l'elenco completo.
Intorno a mezzogiorno iniziano le prime defezioni e qualcuno si fa ancora un giro fra le risaie prima di pranzo: si aggiungono poche specie (gheppio, piccione domestico, ballerina bianca) ma grandi numeri (parecchie decine) di pispole e spioncelli.
Alle 12:30 siamo davanti al ristorante 'l Civel di Casalbeltrame dove veniamo ottimamente sfamati e dissetati. Poi, prima delle 15, alla spicciolata, ognuno torna a casa.
C'erano Antonio, Ettore e signora, Fabrizio, Giancarlo, Ivaldo (che non si è potuto fermare per il pranzo), Laurenzia, Luca, Marco P., Marco R., Margherita, Maurizio e Raffaele.
Buona serata a tutti


E questo è tutto, gente. Fino alla prossima, buon birdwatching.

domenica 16 ottobre 2016

Gennaio 2016: Gru!

Nel cielo sopra San Nazzaro Sesia vengono segnalati diversi stormi di uccelli neri, com’esuli pensieri nel vespero migrar. Ad un esame più ravvicinato si rivelano stormi di gru. Può capitare, anche se siamo un po’ fuori stagione.

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Le segnalazioni proseguono fino al weekend, e allora anche noi possiamo andarle a cercare. Trovate subito, sopra Biandrate. Le seguiamo (purtroppo dal basso) fino a San Nazzaro, e poi oltre fin sugli argini del Sesia (o della Sesia, dipende dalla sponda da cui guardate). Qui ci dobbiamo fermare, noi. Loro no.

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Sono tantissime, e altri stormi si uniranno nelle settimane successive. Duecento, forse trecento esemplari, o anche di più secondo alcuni conteggi. E si fermeranno a lungo, arrivando sui campi a pascolare all’alba per poi alzarsi al tramonto, radunarsi in stormi sempre più grandi e tornare sul greto del fiume a passare la notte nel loro misterioso roost. Si suppone che questo inverno particolarmente mite le abbia invitate a sostare più a lungo del solito sulle pianure centro-europee per poi svernare (almeno per i mesi più freddi) qui tra le nostre risaie invece di proseguire fino alla Spagna e oltre. Forse. Però, di fatto, il Piemonte ha ospitato nello stesso periodo almeno un altro gruppo altrettanto numeroso, e forse anche di più. Un rationale, più o meno cosmico, ci sarà pure, no?   

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Queste presenze ispireranno a fotografi e birdwatcher numerose imprese quasi epiche: esplorazioni notturne, agguati, inseguimenti. Il tutto sempre nel pieno rispetto della sicurezza e della tranquillità degli animali. Ci è stato assicurato con un triplo giuramento. E non si vede motivo di non crederci.

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Poi, un giorno, si sono alzate e sono volate via. La foto che vedete qui sopra è il meglio del mio raccolto personale. Per quest’anno, ma speriamo di poterle vedere nuovamente nell’inverno a venire. C’è un’antica leggenda Giapponese che mi sono inventato per l’occasione e che dice che se si vedono mille Gru si avvera un desiderio. In attesa di raggiungere il numero, buon BW.
E questo è tutto, gente.

domenica 2 ottobre 2016

2015, varie di fine anno

Più per dovere che per convinzione, aggiungo un paio di note di fine 2015, e più precisamente:

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Un allocco diurno, fotografato in data e località imprecisabile. Anche se il camino è piuttosto riconoscibile, meglio far finta di niente e lasciarlo in pace. Ha dei vicini non particolarmente socievoli, non facciamogli rischiare lo sfratto.

LAGO DI VIVERONE, metà dicembre

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La Moretta domestica del Lido di Azeglio non fa più notizia ma è sempre bella da vedere. Ci fa inevitabilmente venir voglia di portarla a casa, per un po’ almeno. Chissà come si troverebbe nella nostra vasca da bagno.

Da non trascurare anche le Canapiglie presenti a poca distanza dai moli, tra le imbarcazioni.

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Mentre a Viverone troviamo la Strolaga Minore più confidente che abbia mai visto. Purtroppo le condizioni di luce eccedono le possibilità della nostra attrezzatura (e se non è una cosa è un’altra), ma  che bello! Di solito queste bestiacce si mostrano giusto come sagome indistinte dall’altra parte del lago, qualunque lago. Due persone su sponde opposte riescono a vederla contemporaneamente “dall’altra parte”, è provato.  E invece questa volta ce la scrutiamo a tre metri, e quando ce ne andiamo è ancora lì che pesca, imperturbata e imperturbabile.

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Ma prima di tornare a casa, un attimo di poesia.

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LAGHI DI FAGNANO OLONA, fine dicembre.

Trattasi di due gruppi di laghetti, slarghi, pozzanghere e pantani situati nell’alveo dell’Olona tra i comuni di Fagnano e Gorla Maggiore. Saltiamo il gruppo sud, artificiale (fitodepurazione),  che nell’occasione non offre osservazioni di rilievo e spostiamoci a nord.

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Appena avviati sulla pedonale/ciclabile, veniamo accolti da una sparatoria da guerra mondiale. Stabilito che il bersaglio non siamo noi, proseguiamo con una certa cautela (che non si sa mai) fino al campo di battaglia. Che poi è un campo di tiro al volo. Perbacco, spero per gli abitanti del luogo che si tratti di un evento raro o addirittura (meglio) irripetibile: sembra di stare in un film di Rambo, di quelli buoni. A prescindere da ogni considerazione sulle attività praticate sul posto, mi permetto quantomeno di sottolineare la bizzarria del motto dell’associazione:

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Lo ammetto, la prima parte dell’insegna non me la ricordo, quindi potrebbe anche sostenere qualcosa che dimostri che sto sbagliando a causa dei miei pregiudizi sull’argomento. Tipo “Noi siamo contro”, il che sarebbe strano ma non bizzarro.

E il birdwatching? Un porciglione, probabilmente un tantino duro d’orecchio o confidente in qualche protezione antiproiettile. Eccolo.

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E questo è tutto, gente. Fino alla prossima, buon BW.

lunedì 26 settembre 2016

Ottobre 2015–Il Nibbio Bianco

E’ passato più o meno un anno da quando questo straordinario visitatore è misteriosamente apparso sul nostro territorio, lasciandoci tutti a dir poco sbalorditi. Un Nibbio Bianco, che non sarà un’Aquila Reale o un Grifone, ma ha il suo bel perchè.

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Eccolo qui, su di un traliccio a fianco della provinciale (o intercomunale?) che collega Morghengo con Agnellengo, poco prima del campo da cui decollano gli ultraleggeri. Resterà in zona per qualche settimana, dando modo a parecchi Birdwatchers venuti da ogniddove di vederlo e fotografarlo per lungo e per largo.

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E’ una delle cose che apprezzo maggiormente di questi eventi (twitch): si vedono di persona un sacco di amici che usualmente si incontrano solo sulle mailing list o sulle pagine di qualche sito o rivista. Per non dire dei soliti noti, ovviamente, che anche con loro ci vediamo ormai troppo raramente.

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Ma che ci faceva qui questo simpaticone? In Europa, di solito, si va a cercarlo in Spagna e dintorni, mica in Piemonte. In effetti i giovani rapaci tendono a vagabondare un po’ in giro prima di mettere su famiglia, e visto che i Nibbi Bianchi stanno allargando la loro area di influenza proprio (grosso modo) nella nostra direzione, chissà che non sia venuto in esplorazione in vista di future possibili colonizzazioni. Un altro Nibbio, o più facilmente lo stesso, è stato poi avvistato più avanti nel torinese e/o nel cuneese. Ma a me piace pensare che quando vorranno tornare, torneranno proprio qui, tra Morghengo ed Agnellengo, nella nostra piccola Estermadura.  E visto che non posseggo attrezzature e talento sufficienti a rendere giustizia a questo splendido animale, prendo in prestito un’altra foto dell’amico Fabrizio Moglia (che li ha entrambi) per mostrarvi perché sarebbe bello avere nei dintorni, almeno di tanto in tanto, un Fantasma dagli occhi Rossi.

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E questo è tutto, gente.

Fino alla prossima, buon BW.

sabato 20 agosto 2016

Bergamaschi in Galizia

Come da tradizione, ospito con entusiasmo il report di Luca (Bergamaschi), di ritorno dalla Galizia. Che ho dovuto andare a guardare sulla cartina per capire dov’è…

imagePer chi non lo sapesse per meriti suoi, o per chi fosse come me un tantino misiberico per meriti (sportivi) loro, l’ho incollata qui di fianco.

A parte questo, lascio come di consueto la parola all’ospite, ci rivediamo al fondo per i saluti.

 

 

 
 
 
 
 
 

Dal 8 al 14 agosto sono stato una settimana in Galizia, regione nel nord-ovest della Spagna, insieme ai miei genitori. Principale obiettivo della vacanza quello di fare seawatching dal famoso osservatorio di Estaca de Bares.
 
Alba a Estaca de Bares Penisola di Estaca de Bares
 
Siamo stati abbastanza sfortunati in quanto a condizioni meteo: vento sempre da E-NE (che spingeva i migratori lontano dalla costa) e una giornata completamente di nebbia (con visibilità molto ridotta).
 
Entroterra di Estaca de Bares Nebbia a Estaca de Bares
 
Gli spagnoli si dicevano abbastanza annoiati dallo scarso passaggio, per degli italiani non era esattamente così!
 
Berta maggiore atlantica - Estaca de Bares
 
Quantità e qualità delle specie che si possono qui osservare in particolare a fine estate-autunno valgono in ogni caso il viaggio:
 
Orchetti marini - Estaca de Bares
 
l'osservatorio è inoltre spesso visitato da esperti e disponibili seawatchers (primo fra tutti Antonio Sandoval, con cui abbiamo condiviso le osservazioni per la maggior parte del tempo).
 
Stazione ornitologica di Estaca de Bares Seawatching - Estaca de BaresSeawatching- Estaca de Bares (4)
 
 
Abbiamo anche visitato più brevemente alcune zone umide dell'area e la città di Santiago di Compostela.
 
Queste le osservazioni più interessanti (solo Estaca):
 
- Orchetto marino: 54
- Berta maggiore atlantica: comune a Estaca (centinaia ogni giorno), la maggior parte provenienti dall'adiacente colonia (la più settentrionale d'Europa)
- Berta minore atlantica: 60+
- Berta balearica: 31
- BERTA GRIGIA: 7
- BERTA DELL'ATLANTICO: 2
- Sula: comune a Estaca, individui di ogni età in pesca anche a poche decine di metri dalla costa!
 
Sula - Estaca de Bares
 
- Marangone dal ciuffo: alcuni sempre presenti
 
Marangoni dal ciuffo - Estaca de Bares
 
- Pittima minore: 12
- Chiurlo piccolo: 31
- STERCORARIO MAGGIORE: 4
- Stercorario mezzano: 1
- Labbo: 2
- Labbo codalunga: 1 (poker di skua!)
- Mugnaiaccio: alcuni
- Gabbiano reale lusitanus: comune
 
Gabbiano reale ''lusitanus'' - Porto do Barqueiro
 
- Beccapesci: 20
- "Commic tern" (come qui chiamano le Sterne artiche/comuni indeterminate): 37
- Fraticello: 3
- Mignattino comune: 3
- Cutrettola iberiae: alcune
- Saltimpalo: molto abbondante, anche uno inanellato
- Stiaccino: 1
- Culbianco: 1 (probabilmente leucorhoa, mi dicevano che qui passano praticamente solo loro)
 
Culbianco (prob. ssp leucorhoa) - Estaca de Bares
 
- Beccamoschino: 2
 
Beccamoschino - Ria da Ortigueira
 
- Canapino: 2
- Magnanina: 3
 
Magnanina - Estaca de Bares
 
- Sterpazzola: 2
 
Sterpazzola - Estaca de Bares
 
- Gracchio corallino: 2 (confidenti)
 
Gracchio corallino - Estaca de Bares
 
Queste invece in altri luoghi:
 
Ria da Foz Ria da Ortigueira (2)
   
- Spatola: 9 a Ria da Foz
- Beccaccia di mare: abbastanza comune nelle paludi costiere
- Pivieressa: 1 a Ria da Ortigueira
 
Pivieressa e altro - Ria da Ortigueira
 
- Pittima reale: 4 a Ria da Ortigueira
- Chiurlo piccolo: picco migratorio con presenze in ogni palude costiera (max. 50 a Ria da Ortigueira)
- Chiurlo maggiore: 66 a Ria da Foz
- Pettegola: abbastanza comune
- Pantana: abbastanza comune
 
Pantane - Ria da Foz
 
- Piovanello maggiore: 1 a Ria da Ortigueira
- Mugnaiaccio: 2 a Porto do Barqueiro
- Picchio verde sharpei: 1 a Vila de Bares
- Storno nero: 15+ a Foz
 
A questo link alcune foto e video del viaggio: https://www.flickr.com/photos/58582568@N02/albums/72157671559521452
 
Chi è interessato può seguire le osservazioni da Estaca (passate e future) qui: http://www.seawatchingestaca.com/news-from-estaca
 
Ciao, Luca.

E questo è tutto, gente. Fino alla prossima, buon BW.